New Age & Dintorni

Microfisica del potere e panorami segreti della storia

Rivista culturale e sociale

La storia di un sistema occulto di potere, la sua reale configurazione e la sua gestione.

Elementi essenziali per una prospettiva nuova di analisi e giudizio su panorami segreti della storia.

di Giuseppe Cosco

Indice

  • Giuseppe Cosco: Profilo
  • 1. Panorami segreti della storia
  • 2. Un potere segreto prepara la rivoluzione mondiale
  • 3. Note bibliografiche
  • 4. Glossario
  • 5. Bibliografia generale

Profilo di Giuseppe Cosco

Giuseppe Cosco è nato a Catanzaro ma vive a Soverato (Cz).

Ricercatore eclettico e dagli interessi molteplici; è un esperto decodificatore dei grandi temi dei nostri tempi. Le chiavi di lettura che propone sono assolutamente originali e delineano, non di rado, scenari decisamente inquietanti.

Scrittore investigativo, ha pubblicato su varie riviste nazionali diversi dossier e speciali. Studioso di nuove religiosità e del fenomeno sette è, a tal proposito, anche consulente della polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Catanzaro. È anche grafologo e perito del Tribunale.

In relazione alle tematiche di cui si occupa ha svolto numerose conferenze. È stato anche invitato da Rai Uno al programma Uno Mattina Estate, per un suo libro sul folklore. Collabora e ha collaborato con numerose riviste, tra cui: “Il Giornale dei Misteri”, “I Misteri”, “Detective&Crime”, “Teologica”, “Oltre la conoscenza”, “Capire”, ecc. Molti quotidiani pubblicano suoi interventi. Ha pubblicato diversi lavori.

1. Panorami segreti della storia

“Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che fanno produrre gli avvenimenti; un gruppo un po’ più importante che veglia alla loro esecuzione e assiste al loro compimento, e infine una vasta maggioranza che giammai saprà ciò che in realtà è accaduto”. Così si espresse Nicholas Murray Butler. Giova ricordare chi era questo personaggio. Il Dr. Nicholas Murray Butler è stato presidente dell’Università di Columbia, presidente della Carnegie Endwment for International Peace, membro fondatore, presidente della Pilgrims Society e membro del Council on Foreign Relations (CFR) e capo del British Israel.

Taluni autori denunciano, sempre con maggiore insistenza, che è in atto una cospirazione superpolitica, “religiosa” o esoterica. I fili della storia, asseriscono questi studiosi, si tirano proprio nelle logge massoniche e nei consigli di amministrazione delle multinazionali e delle grandi banche. La Rivoluzione francese fu una congiura massonica, preparata da “società di pensiero” – uguali a quelle studiate da Augustin Cochin (1876-1916) – e da altri gruppi di pressione. La Rivoluzione bolscevica fu una congiura giudaico-massonica. Diversi storici sono convinti di questo. Il “Times” (10 marzo 1920) confermò il complotto: “Si può considerare ormai come accettato che la rivoluzione bolscevica del 1917 è stata finanziata e sostenuta principalmente dall’alta finanza ebraica attraverso la Svezia: ciò non è che un aspetto della messa in atto del complotto del 1773”.

Estrema importanza assume, sempre al riguardo della rivoluzione russa del febbraio del 1917, il fatto che, non affatto casualmente, il governo fosse costituito principalmente da massoni, tra questi risaltava Kerensky. ? anche rivelatore il libro Rossija nakanune revoljucii di Grigorij Aronson, che fu pubblicato nel 1962 a New York e che riporta delle missive di E. D. Kuskova, moglie del massone Prokopovic, legato da grande amicizia al confratello Kerensky. In una di queste lettere, datata 15 novembre 1955, si legge: ?Avevamo la ?nostra? gente dappertutto. (...). Fino a questo momento il segreto di questa organizzazione non ? stato mai divulgato, eppure l?organizzazione era enorme. Al tempo della rivoluzione di febbraio tutta la Russia era coperta da una rete di logge?.

Il lato occulto della storia contemporanea è complesso e, oltremodo, variegato. Insospettabili VIP del mondo che conta sono affiliati ad oscuri ordini esoterici. L’ex presidente Bush sarebbe stato iniziato, nel 1943, alla setta “Skull and Bones” (Teschio e Ossa) dell’Università di Yale, fondata nel 1832. George Bush ha diretto anche la Cia. La Skull and Bones assieme a società come il Rhodes Trust, secondo l’autorevole rivista inglese “Economist” (25 dicembre 1992), sono la moderna risorgenza degli “Illuminati di Baviera” di Jean Adam Weishaupt (1748-1830).

Anche suo padre Prescott sarebbe stato membro della setta “Skull and Bones”. Di essa farebbero parte le più potenti famiglie degli Stati Uniti [1]. Tra queste vale la pena di menzionare “la famiglia Harriman, della Morgan Guaranty Trust, è Skull and Bones da generazioni. Petrolio: ci sono i Rockefeller, fra gli iniziati. Studi legali di grido. Poltrone alte della Cia…” [2].

È anche molto interessante venire a sapere che, secondo quanto scrive lo storico Antony C. Sutton in [3], la “Skull and Bones” è collegata al movimento New Age e ad essa, asserisce ancora Sutton, non sono estranei aspetti satanisti.

Marylin Ferguson nel suo libro The Aquarian Conspiracy [4], una vera e propria Bibbia del movimento New Age, mette assieme Huxley con Teilhard de Chardin, Carl Gustav Jung, Maslow, Carl Rogers, Roberto Assagioli, Krishnamurti, ecc. tra i personaggi che sono da considerare come padri spirituali del New Age. Aldous Huxley e suo fratello Julian, quest’ultimo fu il primo dirigente dell’U.N.E.S.C.O., erano anche membri di importanti affiliazioni mondialiste, tra queste ricordo l’anglosassone Fabian Society.

Sui vertici del mondialismo, lo stesso René Guénon, che era un 33° grado del Rito Scozzese Antico Accettato e un 90° del Rito Egiziano di Memphis-Misraim, ebbe ad affermare: “…ma dietro tutti questi movimenti non potrebbe esserci qualcosa di altrimenti temibile, che forse neanche i loro stessi capi conoscono, e di cui essi a loro volta quindi, non sono che dei semplici strumenti? Noi ci accontenteremo di porre questa domanda senza cercare di risolverla qui” [5].

Ritornando alla “Skull and Bones”, la sua importanza può essere ben compresa se si riflette che, nel 1917, essa diresse, tra l’altro, quel centro finanziario denominato “120 Broadway”, finanziatore del bolscevismo in Russia [6] e del nazismo in Germania che, tra l’altro, portò al potere [7]. Non ci si meravigli se, a questi livelli, parole come “destra e sinistra” non hanno più significato; più esattamente, non si bada a razze, religioni o ideologie: questi sono solo mezzi da utilizzare per raggiungere il fine ultimo, su scala mondiale, con l’antica strategia del “divide et impera”.

E, a questo punto, non meraviglia venire a conoscenza delle trattative segrete intercorse tra George Bush ed alte personalità del governo dell’Iran, che poi hanno portato allo scandalo dell’Irangate. Gli accordi furono resi possibili da Khomeini e dal suo entourage, comprendente buona parte dei suoi ministri, il capo della polizia, il comandante dell’esercito, il procuratore generale del tribunale islamico, il capo della polizia segreta, ecc., sarebbero stati affiliati alla Grande Loggia dell’Iran, che è sottoposta alla dipendenza della Gran Loggia d’Inghilterra [8].

È poi noto che l’ex presidente George Bush è esponente di rilievo della sinarchia internazionale, figura di spicco del C.F.R., della Trilaterale, della potente Pilgrims Society oltre che della Skull and Bones. È anche interessante accennare ad un articolo, firmato M. Dornbierer, apparso il 29 gennaio 1991 sul giornale messicano “Excelsior” che spiegava lo “smisurato sionismo” di Bush documentando la sua origine ebraica secondo quanto indicato nell’Enciclopedia ebraica castigliana. Bush è inoltre un W.A.S.P. (White Anglo-Saxon Protestant), ovvero un americano convinto che la sua origine razziale e le sue convinzioni religiose lo pongano al di sopra degli altri uomini [9].

Scrive Blondet che ?secondo Sutton, lo storico della Skull and Bones, la stessa locuzione ?Nuovo Ordine Mondiale? descrive il fine ultimo che gli affiliati alla societ? segreta di Yale s?impegnano a perseguire... A questo i membri dell?Ordine s?impegnerebbero a giungere attraverso la gestione di conflitti artificialmente generati, come quello tra nazismo e comunismo.... Per Sutton, questa filosofia segreta dell?Ordine rivelerebbe la sua origine tedesca (che Sutton ritiene di poter provare): gli iniziati sarebbero dei tardi seguaci di Hegel, votati a far progredire il mondo attraverso opposizioni, tesi e antitesi, per poi comporle in una sintesi superiore. Si ricordi che anche Karl Marx era hegeliano (bench? ?di sinistra?) e vedeva nel comunismo la sintesi della lotta tra Capitalismo e Proletariato. L?ipotesi, affascinante, pu? essere superflua. A noi sembra sufficiente evocare uno dei motti, delle insegne della Massoneria, che suona: Ordo ab Chao, l?Ordine (nasce) dal Caos? [10].

L?idea del ?Nuovo Ordine del Mondo? ? perseguita con accanimento. Del presidente Bill Clinton, scrive Epiphanius: ?la sua educazione l?ha ricevuta nella britannica Oxford, dove venne ammesso nel super elitario ?Rhodes Group?, una societ? superiore dell?area del POTERE affine alla ?Skull and Bones?, come scrisse l??Economist? inglese nel suo numero del 25 dicembre 1992. L??Economist? elencava una decina delle maggiori ?societ? d?influenza? del mondo occidentale rivelando la loro comune derivazione dall?Ordine degli Illuminati di Weishaupt fondato nel 1776. Clinton appartiene anche al C.F.R., alla Commissione Trilaterale e al Bilderberg?? [11].

Blondet ci informa che Clinton port? con s? Les Aspin (CFR) che, tra l?altro, firm? la ?Dichiarazione di Interdipendenza?, che ?, in sostanza, una mozione del Congresso che nel 1962 proponeva di cancellare dalla Costituzione ogni dichiarazione di sovranit? nazionale, in quanto ostacolo all?instaurazione di un ?Nuovo Ordine Mondiale? [12].

“Il Rhodes Group nacque nel 1891 per iniziativa di Lord Cecil Rhodes, ricchissimo personaggio legato ai Rothschild, assieme a Lord Milner, Lord Isher, Lord Balfour e un Rothschild, intorno all’idea-guida di organizzare una federazione mondiale di cui U.S.A. e Impero britannico sarebbero stati il centro propulsore. Il mezzo per attuarla consisteva in una selezione elitaria dei quadri protagonisti degli ambienti universitari, politici, finanziari. Attorno a questo nucleo iniziale permeato delle idee mondialiste e socialiste della Fabian Society, sorsero i gruppi della Round Table che a loro volta, nel 1919, diedero vita ai due odierni pilastri del potere mondialista, cioè gli Istituti Affari Internazionali britannico (R.I.I.A.) e americano (C.F.R.). Il Rhodes Group, al pari della Skull and Bones, controlla il C.F.R. (che a sua volta controlla la Trilaterale), il governo-ombra americano il cui comitato direttivo annovera personaggi in grado di gestire bilanci superiori a quello annuale lordo americano” [13].

Ritornando al progetto del Nuovo Ordine Mondiale, già il 17 febbraio del 1950 il banchiere James Warburg, alla Commissione Esteri del Senato, era stato fin troppo chiaro quando aveva affermato: “Che vi piaccia o no, avremo un governo mondiale, o col consenso o con la forza”. Anche con le stragi. Il Palazzo Federale “Alfred P. Murrah” ad Oklahoma, U.S.A., viene fatto saltare in aria da una tremenda esplosione, il 19 aprile del 1995. Le vittime furono 168. Furono sospettate dell’attentato e arrestate tre persone: Timothy McVeigh, Terry Nichols e James Nichols. L’FBI iniziò “col dichiarare che il meccanismo esplosivo era un’auto-bomba imbottita di 1.000 libbre di esplosivo. Poi era un’auto con 1.400 libbre. In seguito si trattava di un camion con 4.000 libbre. Adesso è un furgone per traslochi con 5.000 libbre di esplosivo” [14].

Ted Gunderson, ex dirigente dell’FBI, al contrario di quanto volle far credere il Dipartimento di Giustizia Americano e cioè che si è trattato di “una singola semplice bomba fertilizzante”, affermò che: “la bomba era un congegno elettroidrodinamico a combustibile gassoso (bomba barometrica), che non è possibile sia stata costruita da McVeigh... la bomba utilizzata era un sofisticato congegno A-neutronico, usato dall’esercito americano...” [15]. Sam Cohen, padre della bomba neutronica, il 28 giugno dello stesso anno, al telegiornale della KFOR-TV, dichiarò: “Non mi interessa quanto fertilizzante e gasolio hanno usato, non sarebbe mai stato sufficiente. Cariche di demolizione, piazzate sulle colonne chiave, hanno fatto lo sporco lavoro” [16]. Antefatto: non è stato molto pubblicizzato che, “il 28 marzo 1994, l’Assemblea Legislativa dello Stato dell’Oklahoma passò una risoluzione che colpiva quello che veniva percepito come un programma di governo mondiale. Fu il primo e, forse, il solo Stato ad approvare tale legislazione” [17].

Di seguito alcuni estratti relativi alla decisione dell’Assemblea Legislativa dell’Oklahoma:

Risoluzione N. 1047

Una risoluzione in relazione alle forze militari degli Stati Uniti e alle Nazioni Unite; si presenta una petizione al Congresso affinché cessi determinate attività concernenti le Nazioni Unite...

Considerato che non c’è appoggio popolare per l’instaurazione di un “nuovo ordine mondiale” o di una sovranità mondiale di qualsiasi tipo, sia sotto le Nazioni Unite o sotto qualsivoglia organismo mondiale in qualsiasi forma di governo globale;

Considerato che un governo globale significherebbe la distruzione della nostra Costituzione e la corruzione dello spirito della Dichiarazione di Indipendenza della nostra libertà e del nostro sistema di vita.

...sia deliberato dalla Camera dei Rappresentanti della seconda Sessione della 44ma legislatura dell’Oklahoma:

Che al Congresso degli Stati Uniti sia con la presente rammentato di:

(...). Cessare ogni supporto per l’instaurazione di un “nuovo ordine mondiale” o qualsiasi altra forma di governo globale.

Che al Congresso degli Stati Uniti è, con la presente, rammentato di astenersi dal prendere qualsiasi ulteriore iniziativa verso la fusione economica o politica degli Stati Uniti in un organismo mondiale o qualsiasi altra forma di governo mondiale [18].

Cosa dire di questi fatti? Quale oligarchia misteriosa dirige, in segreto, i vari governi delle nazioni? Lascio al lettore il compito di arrivare a delle conclusioni. Alla luce di certi accadimenti i governi, la politica e gli stessi politici assumono contorni sbiaditi, sfumati. Misteri che travasano nella storia altri misteri. Pochissimi, forse, sanno che ?Il fascismo non ? nato in Italia e in Germania. Ebbe la sua prima manifestazione in Russia, col movimento dei ?Cento Neri?, completo gi? all?inizio del ?900 nelle sue azioni e nei suoi simboli: la violenza politica, l?antisemitismo feroce, i neri stendardi col teschio? [19].

Chi tira i fili della storia? Ricercare certe dinamiche è cosa ardua specie quando riguarda la sfera politica e ciò che sembra del tutto casuale, in molti casi, è stato attentamente preparato. Franklin Delano Roosevelt, presidente americano e 33° del Rito Scozzese, nonché appartenente alla Pilgrim Society e al C.F.R., il governo-ombra americano, affermò: “In politica nulla accade a caso. Ogni qualvolta sopravviene un avvenimento si può star certi che esso era stato previsto per svolgersi in quel modo”. Una oscura oligarchia sembrerebbe tirare le fila di burattini, solo apparentemente, alla ribalta della scena politica. Aveva ragione Benjamin Disraeli, statista inglese del secolo scorso, quando disse: “Il mondo è governato da personaggi ben diversi da quelli creduti da coloro i quali non sanno guardare dietro le quinte”. Neppure i partiti contano poi molto. Essi stessi sono a loro volta manovrati, usati, in relazione a degli scopi precisi.

Ren? Gu?non ci informa che ?Un ?potere occulto? di ordine politico e finanziario non dovr? essere confuso con un ?potere occulto? di ordine puramente iniziatico? Un altro punto da tenere presente ? che i Superiori Incogniti, di qualunque ordine siano e qualunque sia il campo in cui vogliono agire, non cercano mai di creare dei ?movimenti? (...). Essi creano solo degli stati d?animo (?tat d?esprit), ci? che ? molto pi? efficace, ma, forse, un poco meno alla portata di chiunque. ? incontestabile che la mentalit? degli individui e delle collettivit? pu? essere modificata da un insieme sistematico di suggestioni appropriate; in fondo, l?educazione stessa non ? altro che questo, e non c?? qui nessun ?occultismo? (...). Uno stato d?animo determinato richiede, per stabilirsi, condizioni favorevoli, e occorre o approfittare di queste condizioni se esistono, o provocarne la realizzazione? [20].

Al riguardo dei movimenti rivoluzionari sempre Guénon spiega: “...tali movimenti sono talvolta suscitati o guidati, invisibilmente, da potenti organizzazioni iniziatiche, possiamo dire che queste li dominano senza mescolarvisi, in modo da esercitare la loro influenza, egualmente, su ciascuno dei partiti contrari” [21]. Sul fenomeno del terrorismo delle Brigate Rosse e su quello di estrema destra, il giudice Pietro Calogero, uno dei magistrati che più ha studiato il problema, ammetteva l’esistenza di: “una rete di collegamenti che si raccoglie intorno a un centro di interesse unitario, che permette ai due terrorismi di procedere insieme nell’assalto dello Stato” [22].

Fantapolitica e tendenza al complottismo? Tutt’altro. Ecco due esempi italiani. La rivista americana “Eir” scriveva: “Il 2 aprile 1993... il capogruppo Dc alla Camera, Gerardo Bianco, e il suo collega al Senato, Gabriele De Rosa, presentano un esposto alla procura di Roma, chiedendo di appurare se c’è una cospirazione politica per distruggere l’ordine costituzionale italiano (...). Gli scandali rappresentano un tentativo da parte delle forze Anglo-Americane, segnatamente la Fra Massoneria, di orchestrare una generale destabilizzazione della nazione italiana per distruggere il sistema politico esistente e insediare un nuovo ordine, a loro più gradito” [23].

Ai cronisti, che chiedevano a Mancino cosa c?? dietro le stragi italiane, lui rispose: ?Non escludo un ruolo della finanza internazionale? [24]. Strategie occulte della secret fraternity bancaria internazionale. David Rockefeller, ?credendo di parlare a orecchie fidate, nel ?91... ha ammesso: 1) che una cospirazione esiste ?da quaranta anni?; 2) che essa ha lo scopo di instaurare nel segreto un ?governo mondiale? e la ?sovranit? nazionale? dei banchieri; 3) che il nemico dei cospiratori ? l??autodeterminazione nazionale?? [25].

2. Un potere segreto prepara la rivoluzione mondiale

Esiste un grande complotto per provocare il caos su tutto il pianeta. Nell’ultimo scorcio di questo fine secolo, denso di inquietanti fantasmi, è ritornata alla ribalta la paura di una grande congiura ordita contro il mondo, l’antica cospirazione sinarchica, riciclata in versione moderna, che ha come fine quello di impadronirsi del governo del mondo. Vediamo quali scenari si prospettano per l’umanità secondo i piani dei cospiratori.

In fatto di cospirazioni il documento noto come I Protocoles des sages de Sion, benché artefatto, è il più inquietante. Pubblicato e diffuso in Occidente nel 1920, si appurò già nell’anno seguente alla sua pubblicazione che era un falso, quasi certamente voluto dall’Okhrana, la polizia segreta zarista, poco prima della rivoluzione di ottobre. È anche certo che per compilare il testo si servirono dei Monita Secreta Jesuitica (1661) e del Dialogo agli inferni tra Machiavelli e Montesquieu di Maurice Joly. Ma cosa dicono i ventiquattro capitoli de I Protocolli dei Savi Anziani di Sion? [26]

Ciò che segue è il tenore del documento, tanto per farsene un’idea, sintetizzato da un esperto del calibro di James Webb: “C’è un complotto segreto per conquistare il mondo. Viene ordito da un sindacato internazionale di ebrei, votati a fomentare le lotte di parte, a pervertire l’ordine sociale costituito, a promuovere i conflitti internazionali. Questi uomini sono chiamati gli Anziani di Sion e godono della distruzione della moralità convenzionale e dei conforti della religione. I loro agenti speciali sono i massoni, ma esistono anche altre società segrete che portano avanti la loro missione di sovversione”.

Marco Dolcetta scrive: ?Oggi il dibattito verte non sulla autenticit? dei Protocolli, ma sulla cosiddetta veridicit? degli stessi?, e ci informa che: ?Esiste una grande analogia tra i Protocolli e un documento che fu pubblicato ne Le Contemporain il 1? luglio 1886, col titolo: Resoconto degli avvenimenti storico-politici avveratisi negli ultimi dieci anni. Si tratta di un discorso programmatico tenuto a Praga dal rabbino Reichhorn in occasione di un?adunanza dei rabbini, denominata ?Caleb?, presso la tomba del gran rabbino Simeon-Ben-Jhuda? [27].

Nel 1924 viene pubblicato il libro Società segrete e movimenti sovversivi, che secondo Webb costituirà “il testo fondamentale per tutti gli inglesi che credevano all’idea che fosse in atto una cospirazione per sottomettere il mondo intero”. Autrice del libro fu Nesta Webster, la quale era convinta vi fossero cinque forze che appoggiavano la cospirazione mondiale: Massoneria del Grande Oriente, Teosofia, Pan-Germanesimo, Finanza Internazionale e Rivoluzione Sociale.

Nella storia contemporanea diverse società segrete sono state accusate di celare, tra i loro disegni più segreti, quello di un governo mondiale. Jean Vernette menziona: il Movimento Sinarchico di Impero (1922), l’Ordine Martinista e Sinarchico (1920) e il Movimento Paneuropeo (1922). A proposito del Movimento Sinarchico di Impero, Emanuel Beau de Loménie su Le Crapouillot scriveva, riferendosi a questo Ordine: “Il primo stato maggiore sarebbe stato formato da personalità di varie nazionalità ed avrebbe un’azione dominante nelle rivoluzioni a carattere antidemocratico che si susseguirono in Europa”.

Serge Hutin osserva, inoltre, che: “L’attività del Movimento Sinarchico d’Impero è sfociata nella Rivoluzione nazionale del 1940, e ci ricorda il regime di Vichy; l’idea stessa della sinarchia risale alla Belle Époque. A Vichy, sembra, circolarono numerosi esemplari del famoso Pacte synarchique revolutionnaire pour l’Empire francais”.

Il rapporto Chavin. Altre strane somiglianze emergono tra il Patto sinarchico e i Protocoles des sages de Sion. Ci informa ancora Hutin che un documento riservato, il Rapporto Chavin, cercò dopo la liberazione di far luce sulle correnti sotterranee che avevano portato al potere gli uomini di Vichy con l’intento di servirsi di loro come dei semplici strumenti.

Quel rapporto aveva perfettamente individuato la tattica dei sinarchi di ogni Paese: “Il mezzo previsto consiste, in linea generale, nel dare a ciascun Paese una costituzione politica ed un’economia nazionale la cui particolare struttura renda possibili i seguenti punti:

  1. Mettere il potere politico nelle mani dei mandatari dei gruppi interessati (banchieri e capitalisti);
  2. Realizzare la massima concentrazione in ogni ramo dell’industria, allo scopo di eliminare qualsiasi concorrenza;
  3. Avere l’assoluto controllo dei prezzi di qualsiasi prodotto;
  4. Inquadrare gli operai in un organico giuridico e sociale che non permetta più nessuna azione rivendicatrice da parte sua.

E quest’ultimo punto era anche uno dei fini indicati dai Protocolli”.

Sotto questa ottica di controllo delle masse e di dominio del mondo, degni di interesse sono i fatti che seguono. Il primo riguarda una certa C. M. Stoddart. Scrive Webb: ?Per diversi anni questa donna fu una dei tre capi dirigenti del tempio magico inglese conosciuto come Stella Mattutina. Poi, improvvisamente, capovolse i suoi valori e scrisse una serie di articoli antisemiti, pubblicati poi nel 1930 in un volume dal titolo Portatori di Luce dell?Oscurit?. Tutti i gruppi esoterici, sosteneva, erano ?consapevolmente o inconsapevolmente collegati al Gruppo centrale che agisce dietro la Terza Internazionale di Mosca?. E affermava, inoltre, che: ?Per conseguire l?unit? dell?umanit?, asservita dalla catena magnetica alla Repubblica universale della Massoneria ebraica del Grande Oriente, ? necessaria una coscienza sessuale pervertita con ogni mezzo possibile, come l?illuminismo, l?euritmia, e cos? via: e forse, in alcuni gruppi la psicanalisi??.

Spiega ancora Webb: “In Francia, pressappoco all’epoca della stesura dei Protocolli, si verificò un’analoga apostasia. Jules Doinel – lo stesso che attaccò Mery e Henriette Couedon sotto la protezione di Leo Taxil – fondò la Chiesa Gnostica, della quale entrò a far parte anche Papus [28]. Alla fine del 1895 Doinel si riconvertì al cattolicesimo e in seguito scrisse un libro con lo pseudonimo di Jean Kotska intitolato Lucifer demasque, che attaccava l’occultismo in generale e in particolare la stessa Chiesa Gnostica e l’Ordine Martinista di Papus”. Altri studiosi includono in questo grande piano di sovvertimento del mondo, con lo scopo finale di asservirlo, numerose sette che sotterraneamente preparano una sorta di “rivoluzione mondiale”.

Maurizio Blondet, parlando della setta di Jakob Frank, succeduto a Sabbatai Zevi, predicatore di una gnosi terrifica, scrive: ?Questa gnosi ateistica, questo nichilismo furente e politicamente virulento, l?intento alla segretezza obbligatoria, rende il movimento frankista straordinariamente somigliante agli Illuminati di Baviera, la societ? segreta che Adam Weishaupt (Spartaco) organizzava negli stessi anni ? o poco pi? tardi: la congiura degli Illuminati fu scoperta nel 1784 ? l?anno in cui il ?messia militante? predicava in Polonia. C?? qualche indizio che le due sette abbiano comunicato fra loro; certo sembrano uscire dalla stessa fonte, ed entrambe preparano, ciascuna nel suo ambiente, l??tat d?esprit collettivo che sboccher?, pochi anni pi? tardi, nella Rivoluzione francese. (?) Lo stesso movimento frankista pare essersi sparso per il mondo come un?epidemia. Nel 1840 ? in Boemia, nel 1890 a New York. (?) Secondo Frank il mondo terrestre (tevel) non ? stato creato dal ?Dio vivente e buono?, ma da una ?potenza del male? che ha introdotto nel mondo la morte, e che ha una relazione inspiegabile con la sfera femminile. Ne segue che tutte le leggi, compresi la Torah e il Vangelo, sono leggi emanate dalla potenza malvagia. Perci? vanno violate?.

Blondet di Frank, Gershom Scholem dirà: “Non predica altro che la desolazione o più ancora la rovina di un mondo. Il fatto più inquietante è che gli apostoli di Jakob Frank sono ancora in mezzo a noi e ricoprono posti di grande prestigio e potere”. Blondet cita Arthur Mandel, che elenca alcuni nomi di famiglie frankiste emigrate in USA: oltre ai Brandeis e ai Dembitz, figurano i Goldmark, i Bondi, i Lichtenberg, gli Honigsberg e i Rohatyn. Quasi tutti questi cognomi figurano in consigli di amministrazione di banche statunitensi. Per esempio, oggi un Felix Rohatyn è il più importante senior partner della potentissima banca Lazard di New York dopo il capo supremo, Michel David-Weill [2].

Abbiamo visto che il movimento frankista – secondo Blondet – era straordinariamente somigliante agli Illuminati di Baviera, il segreto e pericoloso Illuminate Orden, fondato con altri apostolati dal principe Jean Adam Weishaupt (1748-1830) il 1° maggio del 1776, ordine del quale – detto con le parole di Blondet – “c’è qualche indizio che le due sette abbiano comunicato fra loro”. Per questo e per altri motivi il ruolo del movimento frankista dovrebbe essere ulteriormente e più approfonditamente investigato.

Le ombre del New Age. Ed eccoci ora a quella complessa corrente di irrazionalità, vera e propria babele di elementi estranei tra loro, che fu annunciata come l’Era dell’Acquario e che si originò in atmosfere alquanto particolari. Ridisegnare il mondo, rimodellarlo a proprio uso: era lo scopo di questi movimenti occulti. Non è estranea a tutto ciò la cultura della Nuova Era, un fenomeno che produce “salti di paradigma”. Blondet ha detto che “In America latina questo tipo di ideologie sono diffuse, attraverso stampati e conferenze, dalla fondazione Rockefeller” [29].

Il nuovo ordine del pianeta ha la pretesa di omologare tutte le culture del mondo, di asservirle ad un solo modo di vita, di sacrificarle all’oscura teologia di una élite illuminata. E così si attuano strategie che creano nuovi razzismi, che mirano a sacrificare i poveri del pianeta, a sottometterli alle aberranti ideologie dei “signori del mondo”.

Scenari inquietanti si delineano sul futuro della nostra società. Si attuano, nascostamente, strategie volte a modificare la struttura dei nuovi valori della persona. Strategie del Nuovo Ordine mondiale con il fine deliberato di cambiare l’uomo e la società. A tale progetto si ispirano e vengono diffuse nuove e inquietanti filosofie. Non pochi studiosi sono del parere che sarebbe in azione una segretissima e potentissima lobby internazionale, responsabile, tra l’altro, di fatti gravissimi, come rapimento e abuso sessuale di bambini e altri reati orrendi fino ai sacrifici umani. A proposito di sacrifici rituali, un ex funzionario del FBI, Ted Gunderson, ha denunciato che ogni anno più di 50.000 persone, per lo più giovanissimi, sono sacrificate a Satana solo negli USA.

I fili invisibili che legano tra loro le innumerevoli lobby occulte sono difficili da individuare. Muoversi in questo intricato vespaio di esoterismi è oltremodo complicato ed i fatti che ogni tanto emergono fanno, a dir poco, drizzare i capelli.

3. Note bibliografiche

  • [1] EIR Special Report, American Leviathan, pag. 181.
  • [2] M. Blondet, Gli "Adelphi" della Dissoluzione. Strategie culturali del potere iniziatico, Edizioni Ares, Milano 1994.
  • [3] Antony C. Sutton, America’s Secret Establishment, Liberty House Press, Billings 1986, pagg. 207 e segg.
  • [4] Marylin Ferguson, Les enfants du Verseau. Pour un nouveau paradigme, Edition Calmann-Lévy, Paris 1981.
  • [5] René Guénon, Il Teosofismo, Edizioni Arktos, 1987, vol. II, pag. 297.
  • [6] EIR Special Report, American Leviathan, pag. 182.
  • [7] EIR Special Report, American Leviathan, pag. 183.
  • [8] L’appartenenza alla Grande Loggia dell’Iran delle personalità iraniane citate è attestata dalla lettera che il segretario della Grande Loggia, Ahmad Aliabadi, ha fatto pervenire al Gran Maestro della Grande Loggia dell’Iran, Sharif Iman, il giorno 16 novembre 1975. Il documento è stato pubblicato da Nuova Solidarietà del 12 marzo 1988, pag. 4, e da Chiesa Viva n. 199, pag. 8.
  • [9] Epiphanius, Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia, Edizioni Ichthys, Roma, pag. 97.
  • [10] M. Blondet, Complotti. I fili invisibili del mondo. I - Stati Uniti, Gran Bretagna, Il Minotauro, Milano 1995, pagg. 84-85.
  • [11] Epiphanius, Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia, Edizioni Ichthys, Roma, pag. 497.
  • [12] M. Blondet, Complotti. I fili invisibili del mondo. I, op. cit., pagg. 103-104.
  • [13] Epiphanius, Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia, Edizioni Ichthys, Roma, nota 145, pag. 497.
  • [14] Nexus New Time, n. 1, Padova 1995.
  • [15] Ibid.
  • [16] Nexus New Time, n. 2, Padova 1995.
  • [17] Ibid.
  • [18] Newsgroup alt. conspiracy, via Pegasus computer networks, Australia.
  • [19] M. Blondet, Complotti. I fili invisibili del mondo. II - Europa, Russia, Il Minotauro, Milano 1996, pag. 83.
  • [20] René Guénon, in “Réflexions à propos du pouvoir occulte”, pubblicato con lo pseudonimo di Le Sphinx sul numero dell’11 giugno 1914 della rivista cattolica France Antimaconnique, pag. 277.
  • [21] René Guénon, L’Esoterismo di Dante, Ediz. Athanòr, Roma 1971.
  • [22] R. C. Ambesi (a cura di), Europa Misteriosa, Reader’s Digest, Milano 1983.
  • [23] Fabio Andriola e Massimo Arcidiacono, L’anno dei complotti, Baldini&Castoldi, Milano 1995, pagg. 25-26.
  • [24] Fabio Andriola e Massimo Arcidiacono, L’anno dei complotti, Baldini&Castoldi, Milano 1995, pagg. 16-17.
  • [25] M. Blondet, Complotti. I fili invisibili del mondo. I, op. cit., pagg. 97-98.
  • [26] Esistono varie edizioni; viene indicata quella con introduzione di Julius Evola: L'internazionale ebraica, I Protocolli dei Savi anziani di Sion, terza edizione, La Vita Italiana, Roma 1938, pp. 234.
  • [27] Il nazismo esoterico, periodico, n. 7, Hobby & Work, Milano 1994.
  • [28] Papus era lo pseudonimo del medico e mago francese Gérard Encausse.
  • [29] Intervista pubblicata su Teologica n. 5, settembre/ottobre 1996.

Tra i materiali citati compare anche un lungo estratto attribuito a Giorgio Dongiovanni, dedicato agli “Illuminati di Baviera” e a un presunto piano di sovversione fondato su alcuni punti operativi:

  • creare la divisione delle masse in campi opposti attraverso politica, economia, aspetti sociali, religione ed etnia;
  • corrompere con denaro e sesso i politici o chi occupa posizioni di potere;
  • scegliere il futuro capo di Stato tra quelli servili e sottomessi;
  • avere il controllo delle scuole e delle università per orientare i giovani talenti;
  • assicurare che le decisioni più importanti di uno Stato siano coerenti con l’obiettivo di un Nuovo Ordine Mondiale;
  • controllare la stampa per manipolare le masse attraverso l’informazione;
  • abituare le masse a vivere sulle apparenze e sul piacere, così da indebolire la fede e favorire degrado, confusione e bisogno di sottomissione.

4. Glossario

Bilderberg (Il gruppo)

Il Gruppo Bilderberg nasce nel 1952, ma prende questo nome solo nel 1954 quando il 29 maggio viene indetto il primo incontro presso l’Hotel Bilderberg di Oosterbeek in Olanda. Da allora le riunioni sono state ripetute una o due volte all’anno. All’inizio solo in Paesi europei, ma dagli inizi degli anni Sessanta anche in Nord America.

Tra i promotori del gruppo vengono menzionati il principe Bernardo de Lippe di Olanda e Joseph Retinger, descritto come un “faccendiere” polacco con una fitta rete di relazioni tra personaggi della politica e dell’esercito a livello mondiale. La sua visione era costruire un’Europa unita per arrivare a un mondo unito in pace, dove potenti organizzazioni sovranazionali avrebbero garantito, con l’applicazione delle loro ideologie, più stabilità dei singoli governi nazionali.

Fin dalla prima riunione furono invitati banchieri, politici, universitari e funzionari internazionali degli Stati Uniti e dei Paesi dell’Europa occidentale, per un totale di circa un centinaio di personaggi. Ai tempi della costituzione l’obiettivo dichiarato ufficialmente era quello di creare l’unità occidentale per contrastare l’espansione sovietica.

La strategia. William Cooper, anziano sottufficiale dei servizi segreti della Marina statunitense, include nel suo libro Behold a Pale Horse materiale top secret nel quale sarebbe illustrato il pensiero e la strategia adottati dal comitato politico del Gruppo Bilderberg. Questo documento programmatico ha un titolo significativo: “Armi silenziose per delle guerre tranquille”. Il documento riporta la data del maggio 1979, ma fu ritrovato solo nel 1986.

Il testo viene presentato come un manuale per il controllo dell’economia e delle masse. Le aree principali riguarderebbero: perché serve un sistema economico per controllare le masse; come controllare l’economia mondiale attraverso un modello manipolabile e prevedibile; come addormentare le masse che subiscono l’attacco.

Grazie alla segretezza con cui si muovono e al potere che esercitano sugli organi di informazione, i Bilderbergers sarebbero riusciti a controllare la pubblicità sulle loro riunioni e sui temi discussi. Tra i principali temi trattati nelle loro delibere segrete vengono indicati: problemi finanziari internazionali; libertà di emigrazione e immigrazione; libera circolazione dei prodotti senza dogane; unione economica internazionale; costituzione di una forza internazionale con soppressione degli eserciti nazionali; creazione di un parlamento internazionale; limitazione della sovranità degli Stati delegati all’ONU o ad altri governi sovranazionali.

L’organizzazione. Il Gruppo dei Bilderbergers recluterebbe politici, ministri, finanzieri, presidenti di multinazionali, magnati dell’informazione, reali, professori universitari e uomini di vari campi che con le loro decisioni possono influenzare il mondo. Secondo il testo, non tutti i membri sarebbero al corrente della profonda verità ideologica di alcuni dei membri principali, i quali farebbero parte anche di altre organizzazioni come Trilaterale e Commission of Foreign Relationship.

Gli italiani del gruppo. L’Italia viene indicata come presente nell’organizzazione, anche perché Giovanni Agnelli sarebbe stato uno dei membri dell’Advisory Committee e perché, come Francia, Germania e Inghilterra, avrebbe avuto due nomi nello Steering Committee. In Italia si sarebbero tenute tre conferenze nel periodo 1954-1999: nel 1957 a Fiuggi, nel 1965 e nel 1987 a Villa d’Este.

  • 1995: Giovanni ed Umberto Agnelli, Mario Draghi, Renato Ruggiero.
  • 1996: Giovanni Agnelli, Franco Bernabè, Mario Monti, Renato Ruggiero, Walter Veltroni.
  • 1997: Giovanni ed Umberto Agnelli, Carlo Rossella, Stefano Silvestri.
  • 1998: Giovanni Agnelli, Franco Bernabè, Emma Bonino, Luigi Cavalchini, Rainer Masera, Tommaso Padoa-Schioppa, Domenico Siniscalco.
  • 1999: Umberto Agnelli, Franco Bernabè, Paolo Fresco, Francesco Giavazzi, Mario Monti, Tommaso Padoa-Schioppa, Alessandro Profumo.

L’ultimo incontro. L’ultimo incontro citato si sarebbe tenuto in Portogallo dal 3 al 6 giugno. Un settimanale portoghese, “The News”, viene indicato come il primo ad annunciare la notizia della riunione annuale e a seguirne la preparazione fino alla pubblicazione della lista dei partecipanti. Nel testo si menziona anche il sito http://www.the-news.net.

Secondo le informazioni trapelate, una possibile agenda dei temi trattati comprendeva:

  1. Governo globale: avanzamento della formazione di un blocco asiatico sotto la leadership del Giappone; libero mercato, moneta unica e unione politica come obiettivi regionali; il modello europeo come riferimento per una futura unione americana tra USA e Canada.
  2. Guerra in Kosovo: formazione di un Grande Stato d’Albania, ridisegno dei confini della regione, prosecuzione dell’instabilità e pianificazione della ricostruzione a spese dei contribuenti occidentali.
  3. Esercito dell’Europa unita: sostituzione delle forze armate della NATO con forze militari dell’Europa unita, con supporto iniziale dell’esercito statunitense.
  4. Anno 2000: preoccupazione per l’impatto del Millennium Bug e ipotesi di nominare un personaggio di fama internazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica.
  5. Medio Oriente: preparazione di un accordo di pace con dichiarazione dello Stato di Palestina, ma con possibili futuri conflitti e tensioni.
  6. Tassazione globale a supporto dell’ONU: introduzione di una tassa sul commercio via Internet, da sostituire in futuro con una tassa diretta individuale raccolta in nome dell’ONU.

British-Israelites

Nel 1587, in una lettera datata 27 aprile e indirizzata a John Foxe, Sir Francis Drake scrive: “Che Dio sia glorificato, la sua Chiesa e la sua Regina preservate, i nemici della verità vinti e che possiamo avere ininterrotta pace in Israele”. La questione si riallaccia alla credenza dell’anglo-israelismo in relazione alle tribù perdute di Israele.

Morto Salomone, narra la Bibbia, le dodici tribù di Israele si divisero in un regno del Nord e in un regno del Sud. Nell’VIII secolo gli Assiri occuparono il regno di Israele e deportarono le dieci tribù del Nord. Secondo la teoria anglo-israelita, gli anglosassoni, e in particolare gli inglesi, sarebbero i discendenti diretti delle “tribù scomparse”.

Da queste credenze si origina una dottrina segreta che esprime chiaramente il convincimento che l’Inghilterra fosse stata la nazione prediletta da Dio e che coltiva una forte ostilità verso la Chiesa cattolica. Nel 1594 John Napier pubblicò il libro Chiara rivelazione dell’intera apocalisse di San Giovanni, nel quale annunciava una grande riforma e la distruzione di Roma anticristiana. Anche Isaac Newton era convinto che il papa fosse l’Anticristo.

La tesi dell’“Israele britannico” fu esposta nel secolo scorso dal medico inglese John Wilson, che nel 1840 pubblicò Our Israelitish Origin, e da George Moore nel 1861 con The Ten Tribes. Wilson arrivò a sostenere che gli inglesi discendono in linea diretta dalla tribù di Efraim. Nel suo secondo libro, The Millennium, pubblicato due anni dopo, concludeva per l’imminenza del ritorno di Cristo sulla Terra.

Il reverendo Glover, nel 1861, scrisse di aver trovato connessioni tra il leone inglese e quello della tribù di Giuda. Edward Hine di Manchester, nel 1870, pubblicò The English Nation Identified with the Lost House of Israel by Twenty-seven Identifications, assicurando che fosse impossibile che l’Inghilterra venisse mai sconfitta. In una successiva edizione del 1874, che vendette fino al 1910 ben 405.000 copie, inserì altri venti dati identificativi e sostenne l’imminenza di Armageddon.

Queste idee si rafforzarono nel contesto dell’età vittoriana, quando l’impero britannico era al vertice della sua grandezza. Quando quel periodo ebbe termine, alcuni seguaci sostennero che l’Inghilterra si fosse inimicata Dio e che il ruolo “divino” fosse passato all’America, anch’essa di origine anglosassone bianca e protestante, identificata con la tribù di Manasse.

Il testo richiama anche il ruolo di John Ruskin, che alla fine dell’Ottocento predicava la superiorità anche razziale della casta signorile britannica, a cui come “vero Israele” sarebbe stato offerto il dominio del mondo. Arnold Toynbee, nel 1934, osservava che tra i protestanti di lingua inglese si trovavano ancora fondamentalisti convinti di essere il “popolo eletto” nel senso letterale del termine.

Secondo il testo, queste dottrine sarebbero ancora vitali. Maurizio Blondet riferisce di aver constatato nel 1991, a Washington, l’esistenza attuale dei British Israelites e di aver conservato un loro libretto, The Prophetic Expositor, che riassumerebbe le loro credenze: il ritorno del Messia, l’instaurazione del Regno di Dio e il ruolo della Casa Reale Britannica, ritenuta discendente da Davide.

Viene inoltre richiamato il linguaggio messianico di Tony Blair e l’idea che questa ideologia, espressa in forma estrema da The Prophetic Expositor, possa essere una sorta di dottrina segreta coltivata nella cerchia interna dei fedelissimi alla Corona e legata all’anglicanesimo.

Il testo collega poi queste suggestioni all’America: Benjamin Franklin, nel 1776, propose per il sigillo degli USA la raffigurazione di Mosè che divide il Mar Rosso mentre il Faraone e i suoi armati sono sommersi dalle acque. Il simbolo dell’aquila adottato come suggello dell’America viene interpretato da alcuni come derivato dall’Apocalisse.

Romolo Gobbi ricorda che il mito del popolo eletto e della “Nazione Redentrice” si rilanciò con l’indipendenza americana. Su queste premesse, secondo il testo, si fonderebbe il fondamentalismo americano che vede ogni sua guerra come una sorta di crociata. Ronald Reagan viene citato per discorsi dai toni messianici sull’Armageddon e sul ritorno di Cristo, mentre altri osservatori si chiedevano se il presidente potesse interpretare una crisi in Medio Oriente come l’inizio dell’Armageddon.

Il testo conclude che tendenze apocalittico-millenaristiche sopravvivono nella cultura contemporanea degli USA e sono visibili anche nella politica estera americana, sostenuta dalla convinzione di essere un “popolo eletto” e una “Nazione Redentrice”.

Council on Foreign Relations

?Il Council on Foreign Relations (CFR) fu fondato nel 1918, con finanziamento della famiglia Rockefeller. Vi partecipavano 650 membri. ?Il Gotha del mondo degli affari americano?, ricorda lo storico Robert Divine?.

Il CFR fu costituito a Parigi da Edward Mandell House, eminenza grigia che accompagnò il presidente Wilson alla Conferenza per la Pace. Dalla Conferenza scaturirono il Trattato di Versailles, la Società delle Nazioni e il CFR, organismo molto più umbratile, costituito dietro le quinte ma destinato a un’azione di lunga durata e di notevole incidenza nella storia contemporanea.

Secondo il testo, il Council on Foreign Relations fu creato per contrastare le tendenze isolazioniste degli americani, contrarie agli interessi delle multinazionali USA. Organizzato come un altissimo ufficio-studi semi-segreto e pagato dal contribuente americano in quanto fondazione culturale, il CFR studierebbe strategie “globali” poi adottate dalla Casa Bianca come direttive di politica internazionale.

I fratelli Rockefeller ne sarebbero stati i maggiori finanziatori. Tra i finanziatori vengono elencati, tra gli altri: American Express, Chase Manhattan Bank, Coca Cola, Exxon, Finmeccanica, General Electric Foundation, General Motors, ITT, Johnson & Johnson, Levi Strauss Foundation, Mobil, PepsiCo, Salomon Inc., Volvo USA, Young & Rubicam.

Il testo aggiunge che il CFR sarebbe l’emanazione più esterna di una società segreta con radici nell’Inghilterra vittoriana e nell’ambiente di Oxford.

La Fabian Society

Nel 1884 viene fondata a Londra la Fabian Society, che raccoglie elementi di diversa provenienza socialista. L’aggettivo “fabiano” fa riferimento a Quinto Fabio Massimo detto il Temporeggiatore, sulla base dell’ipotetica analogia fra il comportamento del generale romano e quello del gruppo: paziente attesa dei momenti opportuni per la realizzazione della meta.

Fin da subito la Fabian Society intraprende un’intensa attività propagandistica attraverso conferenze e opuscoli, i celebri Fabian Tracts, mentre si precisano i connotati del socialismo che intende promuovere, massimalista negli intenti ma gradualista nella strategia.

Nel 1895, per iniziativa di Sidney Webb, la Fabian Society si dota di un istituto parauniversitario, la London School of Economics and Social Sciences, destinato a un notevole ruolo nella formazione dei quadri della pubblica amministrazione anglo-americana e dei Paesi dell’impero prima e del Commonwealth poi.

Occupandosi di temi di politica internazionale, i leader fabiani manifestano l’aspirazione a uno Stato mondiale a guida tecnocratica, del quale l’impero britannico avrebbe dovuto essere il germe, incaricato di amministrare pianificatamente le risorse materiali e umane del pianeta. Il testo segnala i rapporti di contiguità, quando non di filiazione, fra i fabiani e i circoli mondialisti anglosassoni, come il britannico Royal Institute of International Affairs e lo statunitense Council on Foreign Relations.

Illuminati della Baviera (Ordine degli)

L’“Ordine degli Illuminati” (Illuminaten Orden) fu fondato dal principe Jean Adam Weishaupt (1748-1830) il 1° maggio del 1776 all’età di 28 anni. Il simbolo dell’Ordine fu costituito da un “punto tracciato in un cerchio”, rappresentante il simbolo del Sole e del dio Horus.

Weishaupt fu educato dai Gesuiti e, all’età di 20 anni, fu nominato professore di Diritto Canonico a Ingolstadt, città in cui era nato. In quegli anni l’Ordine dei Gesuiti si trovava sotto l’effetto di una bolla papale di scioglimento che verrà revocata molto più tardi.

Secondo il testo, Weishaupt organizzò una potente società segreta col fine occulto di distruggere un mondo fondato sulle ingiustizie sociali, per poi riorganizzarlo. Cadet-Gassicourt, nel suo libro Le Tombeau de Jacques de Molay (1797), trascrive il terribile giuramento degli Illuminati che, tra l’altro, recitava l’impegno di “sterminare tutti i re e la razza dei Capeti; di distruggere la potenza del papa; di predicare la libertà dei popoli... di fondare una repubblica universale...”.

Nel XVIII secolo Jean Adam Weishaupt rivelava che gli Illuminati erano più una corrente che un ordine e avrebbero potuto agire più efficacemente sotto altra veste, sotto altri nomi ed altre occupazioni. Gradualmente, secondo il testo, avrebbero assunto il controllo di tutti gli ordini più importanti, sino a creare una rete “illuminizzata” di società segrete.

Viene citato anche un testo di Giuseppe Cosco sul simbolismo esoterico della banconota del dollaro U.S.A., ripreso da http://www.armonics.net/civilta/.

New Age

La New Age o Nuova Era non è una religione, ma piuttosto un movimento che raggruppa una lunga lista di credenze e di ideologie: vi si trovano tracce di cristianesimo, buddismo, induismo, tantrismo, reincarnazione, spiritismo, magia, filosofie esoteriche, medicine alternative, astrologia, ecologia e molto altro.

La Nuova Era pretende di essere la sintesi ed il perfezionamento di tutte le religioni, il compimento di tutte le profezie, la somma di tutte le filosofie. Sarebbe il movimento per il “risveglio della coscienza planetaria” nel terzo millennio.

Questo fenomeno multiforme è di dimensioni planetarie e crede di poter risolvere tutti i problemi della terra facendo nascere un’era nuova, l’era dell’Acquario, l’era dell’uomo illuminato, del superuomo. Perciò Dio dovrebbe perdere la sua importanza e solo l’uomo dovrebbe essere al centro dell’universo. L’uomo riuscirebbe a salvarsi grazie al proprio sapere, allo sviluppo abnorme delle proprie facoltà mentali.

Secondo l’astrologia il segno dell’Acquario è uno dei dodici segni dello zodiaco. La New Age afferma che intorno all’anno 2000 l’equinozio di primavera lasci il segno astrologico dei Pesci per entrare in quello dell’Acquario. Il Pesce era il segno di riconoscimento dei primi cristiani: da qui i New Agers credono che il cristianesimo sia arrivato ormai alla sua fine. L’Acquario, ossia la New Age, dovrebbe versare il suo insegnamento su tutta la terra, portando gli uomini ad un “allargamento della coscienza” per mezzo della meditazione trascendentale e dello yoga.

Nel testo si legge inoltre che, da una prospettiva cristiana, dietro questo movimento si riconoscerebbero il pensiero e l’azione di Satana. Viene ricordato che la rivista principale del movimento sarebbe “Lucis Trust”, precedentemente chiamata “Lucifer Trust”.

È citata anche una fonte esterna che descrive la New Age come portatrice di una Nuova Religione Mondiale e come una “melassa” neospiritualista che abbraccia di tutto, dagli angeli della tradizione cattolica ai massaggi shiatsu, dall’astrologia alla meditazione, con alcuni scopi precisi come la creazione di un’autorità mondiale per alimentazione, salute e gestione delle risorse idriche, oltre all’abolizione del cristianesimo, dell’ebraismo e dell’islamismo.

Alice Bailey

Alice Bailey viene presentata come esponente di punta della società teosofica, seguace di Helena Blavatsky. Nel 1922 fondò il movimento “Lucifer Trust” – nome mutato poi in quello più “neutrale” di “Lucis Trust” – organizzazione non governativa riconosciuta dall’ONU.

Secondo il testo, il trattato fondamentale del movimento, dal titolo criptico Esteriorizzazione della gerarchia, poneva le basi per una rappresentazione “ecumenica” della divinità, vista come fusione dei “due grandi figli di Dio”, “il Cristo e il Budda”, entrambi “preparatori del Signore del Mondo, Principe di questo mondo, Signore della Nuova Era”.

La Nuova Era viene quindi descritta come portatrice della Nuova Religione Mondiale: nel 2160 il Sole entrerebbe nel segno dell’Acquario e si affermerebbe il grande culto gnostico, che risponderebbe al vuoto spirituale e alla crisi di valori delle società occidentali e post-industriali, sotto il segno di Maitreya.

Il testo aggiunge che nella Nuova Era non ci sarebbe bisogno di mediazione fra individuo e divinità, né esisterebbe un ordine morale oggettivo, sostituito da una religiosità individuale, emozionale, sincretistica e antidogmatica. Vengono richiamati, in questo quadro, gli “incontri ecumenici” avviati con la giornata mondiale di preghiera di Assisi del 1986.

Tra le fonti citate compare anche www.aspide.org/società.

Round Table (La)

Il 14 marzo 1927 novanta giovani uomini di Norwich, antica cittadina inglese, si riuniscono a Palazzo Suckling per dare vita, di lì a poco, ad un club chiamato Round Table.

Da allora in Gran Bretagna e Irlanda sono nate più di 1200 Round Table, tutte raccolte in un’associazione guidata da un presidente, supportata da funzionari e comitati e, oggi, anche da un segretario professionale. Nel corso degli anni la Round Table si è diffusa nei cinque continenti in più di 70 nazioni.

In quell’incontro di Norwich furono prese decisioni importanti: doveva essere un club di giovani uomini, nessuno dei quali avrebbe dovuto avere più di 40 anni. Chi raggiungeva questa età doveva ritirarsi, volente o nolente. Doveva essere un’espressione di giovinezza, con i suoi pensieri e la sua indipendenza.

Il testo racconta che tutto cominciò al Rotary Club di Norwich, quando uno speaker atteso non arrivò e il presidente invitò molti rotariani a parlare brevemente su un argomento che conoscevano bene. Da lì sarebbe nata l’idea della nuova organizzazione.

Skull and Bones (Teschio e Ossa)

È una società segreta studentesca fondata nel 1832, dove vengono cooptati alcuni studenti dell’Università di Yale, in numero di dodici all’anno. Notoriamente, George Bush, ex presidente degli Stati Uniti, ne sarebbe stato membro e, prima di lui, suo padre e anche suo figlio.

Si sa che, in generale, l’ideologia della confraternita è, per così dire, al di sopra sia della destra che della sinistra. Destra e sinistra, per loro, sarebbero due elementi dialettici a cui si ritengono superiori.

Il testo indica come unica fonte certa su questa società segreta il libro di Antony C. Sutton, America’s Secret Establishment – An Introduction to The Order of Skull & Bones, Liberty House Press, Billings, Montana, 1986.

Non esisterebbero prove dirette che la Skull and Bones sia definibile una risorgenza degli Illuminati di Baviera di Weishaupt. Sarebbe più probabile, invece, che stia all’interno di qualcosa di più generale e più vasto, perché il profilo della Skull and Bones non sarebbe così rivoluzionario, ma certamente internazionalista e globalizzatore.

Trilateral

La Trilaterale nasce nel 1973 all’interno del Council on Foreign Relations (CFR) e ne sarebbe una filiazione, allo scopo – secondo le parole di Zbigniew Brzezinski, che materialmente la creò con i soldi di Rockefeller – di controllare la democrazia, perché la democrazia dovrebbe essere funzionale ai grandi interessi capitalistici privati.

Il testo la descrive non propriamente come una società segreta ma come un gruppo di pressione, una lobby, una super-lobby. I politici eletti, spesso privi di idee e progetti, una volta saliti al potere sarebbero grati a chi glieli offre. Queste istituzioni disporrebbero di professori in grado di elaborare progetti storici, politici ed economici per disegnare gli scenari futuri in cui si muoverà l’America.

Le idee della Commissione Trilaterale vengono sintetizzate come l’orientamento ideologico che incarna il punto di vista sovranazionale delle società multinazionali, cercando di subordinare le politiche territoriali a fini economici non territoriali.

Il testo riporta anche una breve rassegna stampa:

  • “Per la prima volta a Roma la misteriosa Trilateral: 320 big dell’economia mondiale. Tra essi Kissinger, Rockefeller, Agnelli e i potenti del Giappone” (Il Giorno, 16 aprile 1983).
  • “...il professor Romano Prodi, presidente dell’Iri e membro della Trilaterale...” (Il Giornale, 18 aprile 1983).
  • Gianni Agnelli, in un’intervista al Corriere della Sera del 30 gennaio 1975, ipotizzava governi molto forti, spostamento del potere verso chi gestisce la macchina economica e una possibile riduzione dello spazio delle libertà personali in nome dell’efficienza tecnologica.

W.A.S.P. (White Anglo-Saxon Protestant)

La democrazia americana viene descritta come caratterizzata dalla capacità di assimilare una serie di contributi di minoranze etniche trasferitesi in America in una successione di immigrazioni. Queste successive immigrazioni sarebbero state immesse nel contesto precedente salvaguardando le strutture simboliche fondanti, mentre ciascuna conservava una propria particolarità etnica.

Tutto questo sarebbe tenuto assieme dall’esistenza di un nucleo di valori fondanti. Ma vi sarebbero anche alcune ombre: il genocidio compiuto nei riguardi delle popolazioni preesistenti e l’affermazione, in tale complesso equilibrio, di un ceppo definito con il termine WASP, white, anglo-saxon, protestant.

Gli individui WASP costituirebbero ancora oggi il gruppo dirigente della società americana, che darebbe sempre maggiore spazio ai bianchi americani di religione protestante, conservando il primato nonostante margini più ampi concessi alle altre etnie.

World Economy Forum

“...a fondare nel ’71 il World Economy Forum di Davos è Klaus Schwab, poco noto docente di business administration, allievo entusiasta di Jean Jacques Servan-Schreiber... già futurologo ascoltatissimo”.

Il Forum di Davos, ente privato, agirebbe con contributi della Commissione Europea. Ne farebbero parte come membri un migliaio di grandi imprese, ma nel comitato che conta siederebbero entità come Nestlé, Time Warner, JP Morgan Chase, Sony e PepsiCo.

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