Senza musica: poesie di Davide Riccio
Davide Riccio, poeta, scrittore e giornalista pubblicista, è nato a Torino nel 1966, città dove risiede e lavora come educatore professionale in favore di …
…..frivola favola, ma frivola frivola, forse anche di più;
lo stile usato dall’autrice invita il lettore a cimentarsi in analoga impresa ma, ovviamente, è cosa non facile, per cui ci limitiamo alla frase di apertura.-
Scritto brioso, piacevolmente scorrevole, eppure intenso, attraverso il quale l’autrice offre, come su un fresco tappeto di foglie, l’immagine della vita campestre di cui si avverte il profumo.-
Semplicemente ma in modo arguto, l’autrice non perde l’occasione di trattare i temi a lei più cari, come il richiamo della terra natia, l’amore, la politica, la religione.-
Probabilmente influenzati dalla conoscenza dei luoghi e delle persone, riusciamo a cogliere la evidente satira in cui Marcella, giovane, già si cimenta, attraverso la grottesca raffigurazione – non del tutto favolesca – dei personaggi (Antonio Santo il primo cittadino, il curato Don Peppino), ai quali non vengono risparmiate vigorose stoccate.-
La vita del villaggio scorre lenta e piacevole, fino a che non è turbata dalla politica e dalla religione, delle quali l’autrice ha già una concezione ben chiara e non troppo dissimile.-
Ciò che conta, tuttavia, è la spontaneità delle persone, la semplicità della vita bucolica, che trova il suo limite in ciò che è nuovo ed imprevisto, per questo imbarazzante ed incontrollabile; ma ecco che arriva l’amore che, in uno alla musica, rappresenta il fulcro intorno al quale fluttua il cosmo, fino ad assumere una funzione catartica rispetto a ciò che è male………….
Semplicemente gustoso………
Una selezione di letture su cultura, spiritualità, pace e diritti umani.